Difensore civico digitale: il Cdm approva la riforma della Pa

Digitalizzazione Pa

Via libera anche al domicilio digitale per tutti i cittadini

Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato le modifiche apportate al codice dell’amministrazione digitale che, tra le altre disposizioni, prevede l’introduzione di una nuova figura professionale : il Difensore civico digitale.

Sono stati numerosi i provvedimenti posti al vaglio del Consiglio di oggi. Quest’ultimo ha analizzato i dl in merito alle norme di adeguamento relative ai fondi di investimento europei a lungo termine; alle modifiche al decreto del Presidente della Repubblica, recante il regolamento di riorganizzazione dell’istituto superiore di polizia; come anche il dl sulla disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento Ue relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori ed, infine, sulle disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione delle specie esotiche invasive.

Oltre alle discussioni sopra citate, oggi in Viminale è stata approvata la modifica del codice dell’amministrazione digitale. Questa ha l’obiettivo di accelerare l’attuazione dell’agenda digitale europea, dotando i cittadini, le imprese e le amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale.

Le linee portanti di questo intervento sono:

  • Proseguire nell’opera di razionalizzazione delle disposizioni contenute nel codice dell’amministrazione digitale;
  • Rafforzare la natura di “carta di cittadinanza digitale”,concentrando in essa le disposizioni che attribuiscono a cittadini e imprese il diritto a un’identità e a un domicilio digitale, alla fruizione semplice di servizi pubblici online e anche alla possibilità di partecipare effettivamente al procedimento amministrativo per via elettronica e poter effettuare pagamenti online;
  • Promuovere l’integrazione tra i servizi pubblici erogati dalle diverse amministrazioni;
  • Garantire maggiore certezza giuridica in materia di formazione, gestione e conservazione dei documenti digitali;
  • Rafforzare l’applicabilità dei diritti di cittadinanza digitale e accrescere il livello di qualità dei servizi pubblici e fiduciari in digitale;
  • Promuovere un processo di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.

“Se avete segnalazioni o reclami sulle violazioni del Ministero dell’Interno e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione della Pubblica Amministrazione (PA) da oggi potete rivolgervi al Difensore civico digitale“. A pronunciare queste parole è stato Paolo Coppola (Presidente della commissione di inchiesta sulla digitalizzazione della PA). La presenza di questa figura è prevista dall’articolo 17 del Codice dell’amministrazione digitale (Cad) e sarà possibile ottenerla tramite l’apposito indirizzo e-mail, fornito dai siti delle singole Regioni.

Giulia Fortunato

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