L’Europa aiuta i terremotati: in arrivo 1,2 mld

Lo stanziamento passa al vaglio del Parlamento nella prossima settimana

La commissione Bilanci del Parlamento europeo ha approvato lo stanziamento di 1.2 miliardi di euro, provenienti dal Fondo di solidarietà dell’Unione Europea, per aiutare l’Italia nella ricostruzione delle zone terremotate .

I terremoti avvenuti tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017 nel centro Italia hanno provocato ingenti danni economici e sociali oltre che, purtroppo, numerose vittime. Con gli aiuti provenienti dal Fondo di solidarietà dell’Unione Europea si potrà provvedere a costruire nuove soluzioni abitative, riparare le infrastrutture e mettere in sicurezza e ristrutturare edifici pubblici, siti architettonici e culturali.

Quattro le regioni italiane colpite dai terremoti di questi mesi: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Più di 300 persone hanno perso la vita e diverse centinaia sono rimaste ferite. Tra queste, ancora più numerose sono state le persone la cui casa è crollata o è stata resa inagibile. E’ stata grande anche la ferita inferta al patrimonio culturale presente in queste aree, tanto che quasi la metà dei siti culturali esaminati sono stati dichiarati inagibili.

Nella prossima settimana dell’11 settembre, il Parlamento voterà lo stanziamento dei fondi in sessione plenaria. In caso di approvazione, i fondi sarebbero a disposizione dell’Italia nel giro di poche settimane.

“L’Europa interviene direttamente per alleviare nell’immediato la sofferenza e il disagio di chi è stato colpito dal sisma, offrendo aiuti per le abitazioni provvisorie, svolgendo degli interventi che aiutano a recuperare la storia del territorio e riparando delle infrastrutture che sono necessarie per far ripartire la vita a livello locale” ha dichiarato l’eurodeputato Giovanni La Via (Partito Popolare Europeo).

Il Fondo di solidarietà dell’Unione Europea ha radici lontane: venne creato nel 2002 quando una serie di inondazioni colpì l’Europa centrale. L’Ente offre sostegno ai paesi membri e a quelli in fase di adesione nei casi di disastri naturali di grande entità che provocano gravi conseguenze per le condizioni di vita dei cittadini, l’economia del paese e l’ambiente.

Giulia Fortunato

 

 

 

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